Villa Medici fino 9 gennaio la mostra di Natacha Lesueur "Come un cane ballerino", a cura di Christian Bernard.

Stefania Petrelli Giovedì, 06 Gennaio 2022 01:00

 
L'esposizione rende omaggio  al lavoro svolto per quasi 30 anni dall’artista ed ex borsista di Villa Medici (promozione 2002-2003) ed è aperta ogni giorno, con visita libera non accompagnata, dalle 11:00 alle 18:00 (chiusura alle ore 19:00), e con biglietto di ingresso a € 10 (intero) e € 7 (ridotto).
Villa Medici, Come un cane ballerino di Natacha Lesueur | Teatrionline
 
Maggiori informazioni su: https://www.villamedici.it/mostre/come-un-cane-ballerino/
 
 
L’opera di Natacha Lesueur è essenzialmente fotografica. I suoi interessi artistici si articolano intorno al corpo, all’apparenza, all’aspetto e all’intima relazione tra il corpo e la sua interiorità. Attraverso una serie di immagini costruite come quadri, il corpo è sottoposto a diversi trattamenti che rilevano al tempo stesso la costrizione, la messa in scena e la maschera.
 
 
 
Curata da Christian Bernard, la mostra si sviluppa in forma di narrazione visiva e tematica che riunisce più di 80 opere dell’artista, sia storiche che inedite, offrendo uno sguardo intimo sul suo lavoro intorno all’immagine e ai suoi intenti plastici e politici.
 
 
 
La dimensione ironica del titolo preso in prestito dal libro di Virginia Woolf Una stanza tutta per sé esprime a pieno la sua consapevolezza di donna artista e dà il tono di un’esposizione dove l’incongruo e lo stravagante sono trattati con la massima serietà.
 
 
 
Dai primi lavori storici (1993-1998), alla recentissima serie delle fate-spose (Les humeurs des fées, 2020-21), passando per le opere dedicate all’attrice brasiliana Carmen Miranda, figura leggendaria del cinema hollywoodiano degli anni 40, le rappresentazioni del femminile abitano la mostra, spesso inquietanti, sempre ambigue. Attraverso interventi sui marcatori d’identità distintivi, buste di capelli e abbigliamento, veicoli e simboli delle mascherate della femminilità, attraverso l’esplorazione di ruoli attribuiti e modelli normativi – sposa, madre, principessa, attrice, ballerina, ecc. – attraverso la sovversione delle imposizioni alla bellezza, alla giovinezza o alla magrezza, Natacha Lesueur cerca di rivelare, non senza umorismo, le manifestazioni dell’espressione di una costrizione sociale e culturale. Acconciature soffocanti, capelli accessoriati, make-up XXL e posticce di cibo sono tutti enigmi ricorrenti nei quadri-narrativi esposti a Villa Medici.
 
 
 
Come un cane ballerino oltrepassa inoltre i confini del mezzo fotografico per esplorare altri aspetti della produzione artistica di Natacha Lesueur: sculture-fontane in ceramica, vasi in terracotta, disegni e opere video scandiscono la mostra, in dialogo con le serie fotografiche, come un modo di interroger l’esperienza dell’immagine e la fissità delle forme.
 
 
 
Figure enigmatiche di fate e spose o familiari ritratti femminili che si espongono allo sguardo e allo stesso tempo lo eludono: la mostra Come un cane ballerino offre una genealogia femminile personale e culturale dell’artista, “un lavoro multiplo, che si sviluppa in un percorso scandito dai suoi singolari usi dello strano e dell’ambiguo”, per riprendere le parole del curatore Christian Bernard.
 
 
 
*In Una stanza tutta per sé, Virginia Woolf cita Nick Greene e Samuel Johnson, che dicono di una donna che recita, predica, compone, insomma che si impegna in qualsiasi attività intellettuale, che ricorda loro un cane che balla: “il risultato non è conclusivo, ma ci si sorprende che esista”.
 
 
 
In vendita, online e alla libreria di Villa Medici, anche un catalogo della mostra  di 176 pagine illustrate, in edizione trilingue (francese / italiano / inglese), a cura di Christian Bernard, con testi di Christian Bernard e Sam Stourdzé (edizioni Walden, 2021 -  € 30). 
Il catalogo è stato realizzato con il sostegno della Galleria Eva Vautier e House Of Chappaz
 
Villa Medici: chiude il 9 gennaio la mostra
 
Christian Bernard (nato nel 1950 a Strasburgo) è curatore di mostre. Dopo aver insegnato letteratura e filosofia in Alsazia, è entrato al Ministero della Cultura come consigliere artistico alla Direzione regionale degli affari culturali di Lione (1982-1985). Ha poi diretto Villa Arson a Nizza (1986-1994) prima di concepire e dirigere il Museo d’arte moderna e contemporanea di Ginevra (1991-2015). È stato direttore artistico del festival d’arte contemporanea Printemps de septembre di Tolosa nel 2008, 2009, 2016, 2018 e 2021.
 
 
 
A proposito dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
 
 
 
Fondata nel 1666 da Luigi XIV, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è un’istituzione culturale francese avente sede dal 1803 a Villa Medici, villa del XVI secolo circondata da un parco di sette ettari e situata sulla collina del Pincio, nel cuore di Roma.
 
 
 
Ente pubblico dipendente dal ministero della Cultura francese, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici svolge tre missioni complementari: ospitare artisti e artiste, creatori e creatrici, storici e storiche dell’arte di alto livello in residenza annuale o per soggiorni più brevi; realizzare un programma culturale ed artistico che interessa tutti i campi dell’arte e della creazione e che si rivolge ad un vasto pubblico; conservare, restaurare, studiare e far conoscere al pubblico il proprio patrimonio architettonico e paesaggistico e le proprie collezioni.
 
 
 
L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è diretta da Sam Stourdzé.
 
 
Accademia di Francia a Roma — Villa Medici
 
Viale della Trinità dei Monti, 1 - Roma
 
Infoline: +39 06 67611
 
Sito web ufficiale: villamedici.it
 

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