Rey Willy - Intervista dell'Artedì

Martedì, 04 Maggio 2021

Guglielmo Mattafirri, classe 00, in arte Rey Willy, figlio d’arte, cresce con l’ascolto della chitarra paterna fin dai primi mesi di vita con uno stile Blues, Fusion, Rock.

Inizia a suonare batteria e chitarra fin da piccolo e successivamente si appassiona al mondo rap facendo beatbox e freestyle.
Negli ultimi due anni Willy si è dedicato costantemente alla musica arrivando ad avere una libreria di 40 tracce inedite che non vede l’ora di far sentire.
Il 7 agosto 2020 esce infatti il suo primo singolo “Pekkers”, terzo progetto dell’etichetta Highersound, seguito dal nuovo singolo “Drop top” disponibile dal 16 aprile 2021.
 
Rey Willy nasce dalla fucina di Highersound, una nuova realtà discografica nel panorama musicale.

                                                


“Highersound” è la concretizzazione musicale del pensiero di “Higherground” di Mattia Fara e Federico Irace, due giovani follonichesi che, dopo aver creato il marchio streetwear Higherground, trasformando la loro passione per la moda in un negozio online in attività da qualche anno, debuttano nel panorama musicale creando “Highersound Record” un'etichetta discografica giovane spinta dalle sonorità rap e trap.

 

Il primo progetto lanciato dall’etichetta è stato “Rispetto” di C0NEL, nome d’arte di Michele Cialli, e del produttore musicale CR/\SH (Elia Pistolesi) a cui è seguito “Salto nel buio” secondo singolo di C0NEL e primo singolo del produttore H1TCH.

Ad agosto 2020 è uscito il terzo progetto targato Highersound, PEKKERS, primo singolo di Rey Willy.
 

Oggi Rey Willy è con noi per rispondere ad alcune domande per l'Artedì di Viviroma.it

                                                

 

Chi sei?

Sono Gugliemo Mattafirri, in arte Rey Willy, sono nato nel 2000 e vivo a Massa Marittima. willy nasce da stevie ray vaughan, mio padre è un chitarrista blues e mi faceva sentire spesso pezzi del genere. Al che un giorno scrissi questo nome su un foglio e essendo molto piccolo sbagliai a scriverlo in rey con la e invece che Ray con la a

Da li mio padre mi chiamo sempre con questo nome. È un ricordo intimo di me e mio padre e del mio passato
E da lì sono sempre stato Rey per tutti
Willy viene da william cioè Guglielmo, il mio nome, il mio, la consapevolezza di cosa sono e cosa vorrò essere

Rey willy rappresenta la mia persona che voglio far conoscere , il mio passato e il mio ora

                                                        

Perchè lo fai?

Perché immaginando il mio futuro tra 5 anni non mi vedo in nessun altro modo che su un palco a far provare emozioni forti a tutti coloro che mi ascoltano

                                             

Tre artisti con cui vorresti collaborare

Sicuramente Chiello Franco 126 e Madame sarebbe interessante collaborare con questi 3 artisti

 

Nel tuo ultimo singolo 'Drop top' affermi 'la mia mente vuole l'aria', in questo momento così particolare riesci a trovare l'aria nella musica?

Si certamente è un rimedio unico per me che riesce a tranquillizzarmi e a farmi staccare la mente per un po' da tutto ciò che vivo o ad aumentare quello che sento dentro
Per questo vuole l'aria significa libertà ma anche necessità

                                     

Dove ti vedi tra 5 anni?

Com'è ho già detto spero vivamente di fare musica stare bene con le persone che mi circondano e far sognare coloro che mi sentono
Voglio essere una guida per tutti coloro che provano ciò che sento anche io

 

Viviroma si occupa di cultura e spettacolo, cosa ne pensi della scena musicale emergente italiana?

Credo che ci siano tantissimi artisti emergenti con molte qualità e che mi farebbe piacere conoscere ma allo stesso tempo c'è molta omogeneità servirebbe un po di diversificazione ed accettare il progresso musicale che sta subendo l'ambiente in questi ultimi anni 

Viviroma ti ringrazia per il tuo tempo, di seguito, la storia e il link per l'ascolto di 'Drop Top'

https://open.spotify.com/track/7ckX6Tj28cQN6ryZk44SMf?si=hjXM6fxbQo-cH3VH6olW3Q

                   

Come racconta l’artista: «Drop top nasce da un senso di insoddisfazione personale relativo al quotidiano, dove avverto insicurezza e malessere. Questo stato d'animo suscita un ipotetico percorso per evadere dall’odierno, vivere per raggiungere i propri obiettivi».

 
Il singolo “Drop top” è accompagnato da un video per la regia di Mattia Fara disponibile al link: https://youtu.be/moSESQW0FQw

 

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