Guidobaldi - Intervista dell'Artedì

Martedì, 13 Aprile 2021
Matteo Guidobaldi, in arte Guidobaldi, è un cantautore romano, classe ’94. Di giorno è uno studente universitario, di notte scrive canzoni perché beve troppi caffè. Prova un’ammirazione smisurata per Mina e Sir Paul McCartney. Il suo sound ha due anime: la musica leggera italiana e il brit rock. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo singolo Cartolina Portuense, seguito nel 2019 da Lungotevere. Nel 2020 ha realizzato il suo disco d’esordio la cui uscita è prevista per la primavera del 2021. A gennaio 2021 ha pubblicato Dipendenza, suo terzo singolo.
Guidobaldi è il protagonista dell'Artedì di oggi ed ha risposto ad alcune delle nostre domande.   
 
 
                                       
 
 
Chi sei?
 
Sono Matteo Guidobaldi, in arte Guidobaldi, un cantautore romano, classe 1994.
 
 
Perché lo fai?
 
Perché la musica è da sempre al centro della mia vita. Fin da piccolo, i miei genitori mi hanno sempre incoraggiato a coltivare le mie passioni, a dare sfogo alla creatività. Oggi non riesco ad immaginarmi una vita senza musica, perciò ho deciso di dedicarle tutto il tempo che posso. Mi piace scrivere canzoni, raccontarmi, raccontando il mondo che mi circonda attraverso le emozioni.
 
 
 
Scorrerà nell’Arno un altro anno. A cosa pensi quando ci ripensi? Diventi triste o ti viene da ridere? 
 
Penso che sia stata una bella storia, che mi abbia dato tanto, ma che è stato giusto chiuderla prima che ci facessimo troppo male. “è passato tanto tempo”, quindi, mi viene da ridere: sono sereno oggi, non mi manca niente!
 
 
 
‘Ponte Vecchio’ è il secondo singolo di quest’anno dopo ‘Dipendenza’, pubblicata lo scorso gennaio. Hai sfruttato questo momento particolare che stiamo vivendo per creare?
 
Tutto il disco, in realtà, è stato registrato poco prima della pandemia: il resto del 2020 me lo sono preso per conoscermi meglio e per capire quale fosse il momento giusto per tornare a pubblicare qualcosa, non avendo la possibilità di promuovermi dal vivo. Poi ho capito che la pandemia sarebbe andata per le lunghe e a gennaio ho deciso di tornare, con la speranza che questa estate si possa almeno girare in acustico. Nel frattempo ho scritto e sto scrivendo canzoni nuove: da due settimane sto registrando i primi provini di quello che sarà il mio prossimo lavoro. Insomma, non ci si ferma mai!
 
 
tre artisti con cui vorresti collaborare
 
Venerus, Fulminacci e Blanco.
 
 
Dove ti vedi tra cinque anni?
 
La domanda più difficile da fare nel 2021, ma sono ottimista di natura, quindi ti dico: ancora nel mondo della musica, magari in promozione del mio terzo album, girando con la band per i club italiani ed europei.
 
Viviroma si occupa di cultura e spettacolo a Roma, cosa ne pensi della scena musicale emergente romana? 
 
Penso che sia in continua evoluzione. Trovo molto interessante la nuova generazione, per intenderci quella di Ariete e gli Psicologi, che si racconta in maniera molto diretta, senza troppo girarci intorno, mi piace la loro spontaneità e la loro rabbia per un mondo che non gli da garanzie per il futuro.
 
Viviroma ti ringrazia per il tuo tempo, di seguito la storia e il link per l'ascolto dell'ultimo singolo di Guidobadi 'Pontevecchio'.
                      
 
Brano malinconico, Ponte Vecchio è un lento che riflette sulla fine della storia d’amore raccontata nel disco e le sue conseguenze, con Firenze sullo sfondo. Il protagonista si ritrova dopo tempo a camminare lungo la riva dell’Arno, ripensando al passato, rivivendo i ricordi migliori, sperando da una parte di poter tornare indietro, ma allo stesso tempo di trovare la forza per voltare definitivamente pagina.
Così, Ponte Vecchio non è solo un monumento, un simbolo del capoluogo toscano, ma diventa un vero e proprio trait d’union tra presente e passato.
 
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