LA STORIA DEL COLLATINO COLLI ANIENE

Martedì, 14 Settembre 2021

La storia mai raccontata di un territorio nato e cresciuto all’ombra
del centro della città. Ripercorrerne le vicende dalla preistoria ai giorni nostri ha il sapore dello stupore e della scoperta.

collatino colle aniene

La narrazione incalzante rappresenta un viaggio straordinario nella memoria del territorio. La storia conosciuta ormai da pochi delle vicende di Caenina e Collatia, città rivali dell’antica Roma in seguito distrutte, è solo l’inizio di un racconto di straordinaria intensità.

Difficile immaginare che in un’area periferica come quella del quadrante Collatino-Colli Aniene siano custoditi eventi e leggende che partono dalla preistoria e arrivano fino ad oggi. In libreria e in edicola con Typimedia, “La Storia del Collatino Colli Aniene” di Michela Micocci ne racconta la ricchezza culturale, rivelando al lettore le tante vite che si celano nei luoghi di questa porzione di Roma che guarda a Est.     

Così può succedere che in via dei Cluniacensi, a Casal Bruciato, si possa rintracciare il mausoleo di Marco Aquilio Regolo. E che non lontano da lì, in via della Serenissima, sepolte sotto la Tav ci siano le tombe dei morti di una terribile pandemia del II secolo d.C, la peste antonina. Una necropoli di cui non rimane né traccia né memoria.

Nel Medioevo a viaggiare da queste parti si sentirebbe il rumore di una mandria di cervi che fugge dalle lance degli uomini, in un tempo in cui la caccia a questi animali diventa gioco da nobili. E si vedrebbe l’ennesimo nemico di Roma, Totila, dar ordine ai propri soldati di tagliare il vecchio ponte Mammolo, ora nascosto tra una rivendita di marmi e una chiesa.

Nel Rinascimento vi si costruiscono casali che resistono ai secoli, persi nel groviglio di una periferia che negli anni del fascismo conosce la realtà delle borgate, come quel Tiburtino III in cui vive Caterina Martinelli, uccisa in via del Badile durante un assalto al forno: la targa che la ricorda è oggi appesa a un muro scrostato. O come Casal Bertone, dove abita Giorgio Marincola, il partigiano di madre somala che muore a 22 anni nelle file della Resistenza.

I baraccati degli anni Sessanta e Settanta, i nuovi quartieri, la difficile stagione del terrorismo segnano il dopoguerra e l’avvicinarsi dei giorni nostri, quando – ed è il 2016 – il Collatino sale alla ribalta della cronaca per l’omicidio di Luca Varani in uno dei palazzi di via Igino Giordani.

“C’è più storia al Collatino-Colli Aniene che in tanti paesi del mondo”, commenta Luigi Carletti, presidente di Typimedia, “eppure i primi a non esserne consapevoli sono proprio i romani e più in generale i turisti italiani, che apprezzerebbero un tour dove le vicende di Caenina e Collatia, città rivali dell’antica Roma e poi distrutte, sono solo l’inizio di un racconto di straordinaria intensità”.

 

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Autore

Enrico

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