Artscamas - Tra immagini e parole

Mercoledì, 26 Maggio 2021

Oggi Viviroma vi porta a fare due chiacchiere con Arianna Camardella sul suo progetto digitale Artscamas 

Chi sei? Che fai nella vita? 


Sono Arianna Camardella, in arte Artscamas, ho ventuno anni e sono laureanda in Design della Comunicazione presso l’Istituto Europeo di Design di Roma. Sicuramente Artscamas è una delle sfaccettature più belle di Arianna, ma con un po’ di ironia ammetto di non aver ancora capito esattamente chi sono e cosa voglio fare nella vita; sento di essere “tante cose” e ci sono molte parti di me che voglio esplorare.

 

                                    

 

Come nasce artscamas? Come hai iniziato ad esprimerti attraverso parole ed immagini? 


All’età di sedici anni ho perso mia madre per un cancro, questo lutto è stato un avvenimento spartiacque della mia esistenza: infatti artscamas approda su Instagram a gennaio del duemilaventi proprio come valvola di sfogo e desiderio di rivincita. Il mio bisogno di esprimermi attraverso la scrittura e le arti visive in generale, tra fotografia, disegno e pittura, nasce come risposta ad un grande e grosso NULLA che sentivo dentro me stessa. Grazie ad artscamas sono cresciuta tanto sia a livello professionale che umano.

 

Racconta il tuo progetto preferito fino ad ora di artscamas


Vivo la mia pagina Instagram come un vero e proprio diario digitale in cui sono totalmente me stessa. L’interazione gioca un ruolo fondamentale; la differenza tra il raccontare online quello che si pensa o si prova, rispetto ad una pagina di diario, è proprio lo scambio di storie e pensieri. Il sapere che qualcuno leggerà le mie parole e vedrà le mie foto mi fa sentire meno sola e questo è quello che amo del mio progetto.
La rubrica #bare2share (che si trova nelle storie in evidenza del mio profilo) gioca in questo un ruolo fondamentale: come esprime il titolo, è un mettersi a nudo per diffondere un'opinione su un tema. Finora ho affrontato diversi episodi, dal rapporto tra peli e sessismo, l’elaborazione di un lutto, la scuola, il rapporto tra fratelli, le paure e molto altro. La parte testuale di riflessione è sempre accompagnata da grafiche e scatti da me diretti e prodotti.  

 

                                     

 

La parola e l’immagine che ti porti nel cuore 


Se dovessi pensare ad una delle immagini che ho nel cuore, direi la campagna assolata della mia terra d’origine, la Puglia. Durante la canicola estiva, le ombre degli ulivi creano come dei ricami sulla terra appena arata e il tempo sembra quasi fermarsi. In quei momenti sento di assaporare un po’ di infinito e a questa bellissima immagine associo la parola libertà.

 

                                     

 

3 persone con le quali ti piacerebbe collaborare


Mi piacerebbe collaborare con performer degli ambiti più disparati, quindi anche ballerini e cantanti, infatti ho in cantiere una prossima collaborazione artistica di cui non posso ancora svelare nulla, quindi stay tuned!

 

                              

 

Dove ti vedi tra 5 anni?


Chi lo sa? Penso in Italia, mi vedo felice, magari con un lavoro che mi piace e se ne avrò le possibilità incomincerò a pensare concretamente ad un’idea di indipendenza. Vorrei poter vivere la maternità da molto giovane, diventare mamma è proprio un mio grande sogno. 

 

                           

C’è un messaggio in particolare che tu e il tuo progetto vorreste trasmettere alla nuova generazione? 


Vorrei motivare chiunque leggerà la mia intervista a ricercare ciò che lo rende felice, la vita è troppo breve per essere spesa tra persone o situazioni che non ci fanno sentire bene. Siate voi stessi e trovate il modo migliore per raccontare al mondo chi siete! 
Il mio mantra è “impara a dare più di quello che prendi”. 

 

 

Viviroma ti ringrazia per il tuo tempo ed invita i lettori a seguire su instagram Artscamas e i suoi progetti. 

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