ABOLITE GLI ARMADI, GLI AMANTI NON ESISTONO PIU'

MxM Lunedì, 27 Dicembre 2021 10:01

articolo di :  Maurizio Moretti                              27 dicembre 2021

Abolite gli armadi, gli amanti non esistono più.

Maurizio Costanzo dopo dieci anni di pausa torna a scrivere per il Teatro. L’adulterio, con le sue varie declinazioni cerca, oggi più di ieri, di essere interpretato, capito, risolto, in qualunque modo. In forma di conferenza passano sul palco divertenti gags e spunti di riflessione.

 

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all’OFF/OFF Theatre fino al 6 gennaio

La fedeltà è un grande prurito con il divieto di grattarsi”. Questa frase di Fabrizio de André, citata nello spettacolo, è accompagnata da alcuni dati statistici i quali rivelano che, il 60% circa delle persone, sono implicate in tradimenti.

Pino Strabioli porta in scena, curandone anche la regia, questo lavoro teatrale di Maurizio Costanzo, “Abolite gli armadi, gli amanti non esistono più”, all’OFF/OFF Theatre in via Giulia sino all’Epifania. Una serie di parossistiche, divertenti, ed a volte surreali, miniature di riquadri teatrali sull’evoluzione del tradimento, nelle varie epoche e nei vari ambienti sociali.

 

Come un bravo relatore di una conferenza, sull’argomento “corna”, Pino Strabioli si è fatto coadiuvare in scena da  Sveva Tedeschi, Veronica Rega, Luca Ferrini, Alberto Melone e David Nenci, i quali illustrano, con diverse caratterizzanti interpretazioni, le varie tematiche sull’adulterio, i diversi modi di viverlo, subirlo e reagire ad esso.

Da conferenza a passeggiata, a cavalcata, ed infine a viaggio. Nelle varie declinazioni usate nello spettacolo, la più appropriata è forse quella di patchwork. Si va avanti ed indietro nelle varie epoche, si percorrono situazioni agli opposti, con la costanza di guardare sempre, almeno un pochino, dal buco della serratura. Non fosse altro che per vedere cosa succede ai portatori, o artefici che siano, delle famigerate “corna”.

Il richiamo dichiarato è ad uno spettacolo della stagione 1974-’75, “Cielo, mio marito”, con la regia dei mitici Garinei e Giovannini, scritto proprio da Maurizio Costanzo con Marcello Marchesi. Oggi il tradimento, soprattutto nell’era digitale, ha assunto diverse forme. Favorito dalle chat, più o meno anonime e dalle innumerevoli forme che assumono le diverse esperienze di relazione, l’adulterio è facilitato ed a portata di click. Gli armadi così, non nascondono più gli amanti, come recita la traccia dell’idea-guida dello spettacolo. Oggi si celano nei vari dispositivi elettronici dai quali siamo circondati. Telefonini in primis.

Comunque la si voglia porre, il tradimento è vissuto sempre come uno strappo di identità e di appartenenza. Forse, il tentativo di una prima risposta, sta nel voler accettare di voler vivere modi diversi di essere in relazione, i quali sottolineano i cambiamenti più importanti della nostra vita. La vera prova è volerlo fare con i nostri compagni di viaggio che, a loro volta, vivono i loro cambiamenti. Ci siamo scelti in virtù di quella misteriosa alchimia dell’amore che, proprio nell’alterità, ci da la capacità e la possibilità di esprimerlo. Il resto, come dice il caro Faber, sono tutte risposte ai vari pruriti.

MxM  ✍︎

 

 

ndr : in un palchetto del Teatro, alla prima, è venuto ad applaudire l’interpretazione del suo  “Abolite gli armadi, gli amanti non esistono piùl’autore in persona Maurizio Costanzo.

 

 

 

In scena, con Pino Strabioli, gli interpreti delle varie piéce :

Veronica Rega,

Sveva Tedeschi,

Luca Ferrini,

Alberto Melone,

David Nenci.
La regia è curata da Pino Strabioli con

aiuto alla regia da parte di Tommaso Capodanno.
La direzione tecnica è affidata a Umberto Fiore.

La realizzazione video è di Silvia De Benedittis.

Spettacolo prodotto da Alt Academy (Accademia internazionale di arti, lingue e teatro).

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