Abbiamo visto “L’Irrealtà Quotidiana” al Teatro Le sedie

Riccardo Antinori Martedì, 23 Novembre 2021 01:00

“L’Irrealtà Quotidiana” è quel momento in cui l'immaginazione s’insinua nella realtà di tutti giorni e per un istante sembra deridere o beffare la nostra razionalità e i nostri sensi… Così Roberto Leoni, autore e regista, ci presenta il suo spettacolo accogliendoci tra le numerose sedie di ogni formato e colore che riempiono la platea del piccolo teatro off di Labaro, chiamato proprio “Le sedie”…

Intanto sul divano, collocato sul palcoscenico, squilla un cellulare e Stefano, un convincente Giovanni Visentin che ricordiamo eccellente protagonista di tanti film e di tanti spettacoli teatrali, entra in scena per rispondere. È uno scrittore e quella telefonata lo costringe a inventare il soggetto di un film da consegnare l'indomani. Inizia così il primo atto intitolato "Pirandello Ending" con il gioco della realtà dello sceneggiatore bloccato davanti al computer per descrivere l’arrivo di una misteriosa sconosciuta, interpretata dalla giovane Rosaria Cianciulli che affronta coraggiosamente la sua prima prova teatrale, dopo essere uscita dalla scuola di recitazione cinematografica di New York. Fino all'ultimo non sappiamo se lo sceneggiatore riuscirà a strappare la bella sconosciuta oltre che alla finzione narrativa anche all'ex-fidanzato, interpretato da un camaleontico Alessandro Giova, capace di passare da un personaggio all'altro.



Dopo questo primo atto dedicato a Pirandello assistiamo al cambio scena effettuato a vista perché il teatro non ha, né vuole un sipario e il salone pieno di libri e copioni dello scrittore diventa la stanza luminosa e colorata di una ragazza, interpretata ancora da Rosaria Cianciulli, qui abilissima nello sfruttare la sua esperienza nel Burlesque, per disegnare una fidanzata tradita che intende vendicarsi organizzando una sexy serata con un palestrato amante (interpretato da un divertentissimo Alessandro Giova). Invece sarà ammaliata da un irresistibile, funambolico Giovanni Visentin, ancora brillante protagonista di un comico, sorprendente coupe de théatre. Utile avvertenza: nonostante le apparenze non si tratta di uno spettacolo osé, perché grazie al testo brillante e alla misura dei tre attori, tutti gli spunti "erotici" rimangono deliziosamente ironici senza mai cadere nella volgarità…


regia e sceneggiatura di Roberto Leoni con
Giovanni Visentin
Rosaria Cianciulli
Alessandro Giova
Scenografia Erika Cellini
Musica Federico De Antoni

 

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