LE UNGHIE

Martedì, 21 Settembre 2021

Abbiamo visto lo spettacolo teatrale Le Unghie di VALENTINA FRATINI

interpreta ISABELLA GIANNONE 
regia di FRANCESCO BRANCHETTI

musiche originali di PINO CANGIALOSI

Una splendida interpretazione di Isabella Giannone nel ruolo di Anna, attraverso le varie fasi della sua vita da ragazzina problematica vittima di maltrattamenti in famiglia a prostituta più ricercata in una prestigiosa casa di tolleranza. Attraverso un monologo la protagonista ci narra gli eventi della sua esistenza mettendoli in relazione al modo in cui, fase dopo fase, si curava le unghie.  

Un’affascinate esplorazione del lato oscuro della mente femminile.
Rinchiusa dietro le sbarre di un carcere che ormai la imprigiona da troppo tempo, ANNA – bellissimo volto consumato dal dolore - ricorda le diverse fasi della sua vita. 
Il racconto parte fin da quando, nei primi anni ’50, problematica ragazzina che si divorava le unghie. All’epoca androgina e già patologica nella sua voracità, costretta dalla madre a lavorare duramente nella bottega di famiglia ancorché solo dodicenne.
Un giorno, casualmente , Anna conosce un pianista che lavora in una casa chiusa che le da le attenzioni  che non ha mai avuto

Chopin  e ben presto, ne diventa dipendente.  L'uomo le insegna a curarsi le unghie, che diventeranno ben presto una metafora della vita della ragazzina. 
Anna passa dunque attraverso cinque tipi di unghie che corrispondono ad altrettanti stati d’animo e comportamenti. Dapprima è una bambina che si divora le pellicine; poi un’adolescente che si cura unghie con lo smalto trasparente e che inizia ad intravedere le sue sembianze di donna; nella fase in cui mette lo smalto rosso, Anna scopre la sua sensualità ed il potere che ha sugli uomini in quanto donna. La ragazza finisce poi per sconfinare nella sua maniacale volontà di controllo sugli altri quando usa le unghie finte ed arriva ad un eccesso che farà finire nella maniera più drammatica e feroce possibile la sua esperienza nella casa chiusa. 
Alla fine del percorso, rimane solo un’ultima unghia, di cui Anna deve ancora raccontare: quella che è destinata a caderle. Perché? Cosa ne sarà della sua vita?

Isabella riesce entra nel personaggio riesce a esternare le emozioni, le paure, le ansie, la  felicità di Anna in un altalena tra gioa follia sicurezza incertezza, fino a giungere alla disperazione e....

Brava Isabella

 

 

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