Incontrando Marine

Martedì, 30 Marzo 2021

Uno sguardo che cattura l'infinito. Difficile non rimanere ipnotizzati da Marine Galstyan, che emana tutto il fascino del suo esotico paese d'origine, l'Armenia. Per Viviroma un'intervista colma di sorprese. 

Marine

 Che allieva eri a scuola e all’università?

Devo dire che nei primi anni di studio sono stata perlopiù passiva!
Dentro di me ero entusiasta e diligente ma di una timidezza e riservatezza ineguagliabili e non riuscivo per questo ad esternare quello che, invece, per contro sono stata capace di esprimere durante la frequentazione dell’Accademia di teatro e cinema ! Durante quegli anni, che sono stati i più belli della mia vita, sono riuscita a tirar fuori la vera Marine.  Durante quel periodo ho dato tutta me stessa ma nel contempo ho soprattutto ricevuto tanto! Ho avuto la fortuna di avere degli insegnanti eccellenti ma soprattutto sono stata guidata dal professor Rafaele Jerbashyan, che porterò sempre nel mio cuore per come ha saputo tirar fuori il potenziale che era in me. Un uomo che non si dava mai per vinto soprattutto se credeva in una persona! E una di quelle privilegiate sono stata io.

La parola amore cosa rappresenta nella tua vita?

Beh! La risposta che l’amore è tutto potrebbe sembrare un po’ scontata ma per come sono fatta io è proprio così! Mi chiedo dove mai sarei arrivata senza amore? L’amore è la fonte a cui ho attinto per qualsiasi cosa abbia intrapreso nella mia vita! L’ispirazione più potente che possa mai esistere, la compagna di ogni avvenimento della mia giornata, e sicuramente il fine per cui vale vivere! L’amore è un sentimento talmente potente, così forte e secondo me estremamente intelligente e generoso. È la chiave di tutto e mi emoziono a pensare quanto significhi per me il sentimento d’amore che metto nel mio lavoro, nella mia famiglia, con i miei amici… ma in tutti i piccoli gesti della mia giornata. Amore è anche passione per tutto ciò che si fa... potrei definirlo un sentimento infinito! E poi penso spesso alle parole del regista Carlo Mazzacurati: ”Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai niente. Sii gentile. Sempre.” 
Anche questo è amore.

Come è iniziato il lavoro nel mondo dello spettacolo?

Pensate che il mio primo ingresso nel mondo dello spettacolo è avvenuto già durante gli anni di Accademia. La prima proposta fu quella di condurre un festival che andava in onda sul primo canale. Immaginate, ero al settimo cielo!!! Gratificata da ciò, pensate che ci fu una collaborazione di un anno per la quale non chiesi nessun compenso!!! Amavo quello che facevo ma ero troppo giovane forse anche un po’ ingenua ma poi capì che questo poteva essere il mio lavoro che oltre a darmi profonde soddisfazioni poteva anche darmi da vivere!!! Fare il proprio lavoro con immensa gioia è una fortuna impagabile. Nel 2003 l’occasione di venire in Italia grazie alla proposta di lavorare ad un progetto...  Eccomi qui!!! Non sono più tornata in Armenia.

Chi è oggi Marine? Ballerina attrice o regista?

Questa domanda mi è stata posta più e più volte... Si può facilmente immaginare che solo se ci si dedichi ad una unica disciplina si può raggiungere la perfezione professionale. Questa era anche la convinzione del mio professore che mi diceva sempre di concentrarmi su una sola disciplina ma io sono una che ha sempre amato ogni forma d’arte e che non può di conseguenza pensare che sia la perfezione a smuovere gli animi ma quello in cui credi veramente. Ed io credo fermamente che l’arte sia così ampia che può comprendere tutte e tre le discipline e forse anche più! Per me ciò che conta è l’idea… il messaggio che vuoi trasmettere con quell’idea. Il resto sono strumenti e in ogni caso più strumenti possiedi più possibilità hai di far arrivare la tua idea allo spettatore in modo diretto, profondo, emozionandolo!
E bene sì! Andai avanti dividendomi tra Accademia e lezioni di danza fino a quando non riuscii a mettere in scena due miei spettacoli dei quali, per mia gioia, anche il mio professore fu molto fiero, comprendendomi e sostenendo quello che avevo fatto fino ad allora è addirittura dando un titolo al mio genere che è: dramma-coreografia.                      
Direi che sono un’attrice con le basi di danza e la formazione di regista!

Trovi una dicotomia tra l'immagine sui social e quello che siamo?

Sono dell’idea che se una persona vuole mostrarsi diversa da quello che è nella realtà non ci sia nulla di male! Noi esseri umani siamo così copiosamente ricchi di sfumature, di stati d’animo, di pensieri, di idee che se attraverso i social troviamo il modo di tirar fuori un lato di noi stessi che secondo l’opinione pubblica non corrisponde alla realtà, questo non significa che non siamo persone vere, autentiche. Potrebbe trattarsi semplicemente di aver trovato attraverso un altro mezzo la forza e il coraggio di aprirsi riscoprendo lati di noi stessi più profondi. E ,infine, che lo si faccia in maniera ludica o che l’osi faccia perché ci si crede, la base con cui lo si fa deve essere quantomeno sana, onesta e… 
perché no, proficua.

Talenti e successo. Che cosa è cambiato in questo mondo con i social?

Questa domanda immagino si riferisca soprattutto al periodo che stiamo vivendo. Bene! Io penso che quest’anno, pur essendo stato orrendo, per i motivi che conosciamo, forse è stato un periodo che ha fatto da acceleratore all’universo social. Tutti, ma proprio tutti a partire da aziende, enti locali ma anche artigiani e tutti i cittadini hanno dovuto mettersi in gioco e imparare la comunicazione digitale. Non per ultimi gli artisti per i quali infondo, Instagram, ad esempio è una galleria sempre aperta. Penso che sia un bene che un artista e il suo talento si pubblicizzino, che si facciano ammirare, che si espongano, appunto, come in una galleria. Tutto ciò per la gioia di chi li segue ma anche per l’artista stesso che può mettersi a confronto, fare autocritica affinché ci sia una crescita personale e culturale per se stessi e per tutti i visitatori. Oltretutto in questo modo si è sempre aggiornati, vivi, attivi ! Il talentoso che ha a disposizione un’arma così potente come un palcoscenico, o meglio, nel caso dei social, uno schermo, può trasmettere tantissimi messaggi importanti e decisivi. Per quanto riguarda il successo dovrebbe essere una conseguenza del talento ma sui social, purtroppo, non è sempre così. Ci sono molti artisti no social che hanno pochissima visibilità ma un bagaglio enorme di esperienza professionale e talento da vendere e poi ci sono, come si può dire “ i venditori di fumo” che, per carità, forse anche questo è un talento ma se provi a documentarti sul loro storico trovi a stento del materiale artistico che, invece, la loro fama social ti promette. Sicuramente i social in questo momento sono stati un catalizzatore per i nuovi talenti ma non sempre rende merito ai veri talenti.

Come ti mantieni in forma? hai qualche segreto per la tua bellezza?

Sotto questo aspetto devo dire che sono una persona estremamente autocritica. Da un lato può esser positivo perché in questo modo si è invogliati a migliorarsi continuamente ma a volte un po’ esagero. In fondo non penso che esista un segreto per la bellezza e il mantenersi in forma, soprattutto se ami l’autenticità. È ovvio che mangiare sano e prendersi cura di se sono alla base di tutto. La danza classica ha piantato in me una disciplina determinante nel mio modo di essere così maniacale nel curare il mio aspetto esteriore che per giunta è fondamentale per la mia professione. Immaginate come mi sono sentita quando a seguito della gravidanza ho preso 20 chili! Ero disperata! Non ero a mio agio.... e siccome sono abituata a mettermi in riga anche solo se aumento di un chilo riuscii, dopo il parto, a ritornare più in forma di prima in soli 2 mesi. E poi l’allenamento è fondamentale! Non ho mai potuto farne a meno e anche in questo periodo che è tutto chiuso non rinuncio allo stretching e a camminate di almeno 8 chilometri tutti i giorni. Camminate lunghe e veloci durante le quali alleno anche la mente. Si! Perché per quanto riguarda la bellezza sono convinta che dipenda anche da una mente attiva, curiosa, vivace. Certo, non è sempre facile ma ci provo! E poi è molto importante non smettere mai di sperare, di desiderare, di sognare ed io sono una sognatrice instancabile che penso sia un’aspetto propedeutico  della freschezza esteriore di ogni individuo.

Raccontaci le tue migliori esperienze passate.

È un po’ difficile estrapolare dalle mie esperienze passate quelle migliori poiché tutte sono state fondamentali per la mia vita professionale e non solo, lasciando un segno indelebile. Non posso che ricordare con immenso piacere e forte passione soprattutto le esperienze che mi hanno portato su un set cinematografico o su un palcoscenico! Mi sento così felice e gratificata quando lavoro che ad oggi penso che non avrei potuto fare a meno di nessuna delle esperienze vissute fino ad ora. Negli ultimi anni una delle migliori è stata il set di “Tutto il mondo è paese” con la regia di Giulio Manfredonia che vede come protagonista Beppe Fiorello nei panni di Mimmo Lucano, l’ex sindaco di Riace, posto incantevole della Calabria. È stato così coinvolgente ed è nata da subito un’amicizia con tutto il cast che è andata crescendo per tutto il mese delle riprese tant’è che alla fine è stato molto difficile separarsi! Poi, esperienza recentissima è quella di “Un posto al sole” dove ho apprezzato molto il ruolo che mi hanno affidato e dove ho conosciuto una grande “famiglia”, sì, perché è proprio così che definirei il gruppo di persone con il quale ho avuto la fortuna di collaborare in un clima avvolto di disponibilità, gentilezza e competenza! Per non parlare, poi, delle esperienze a teatro. Non posso che ricordare lo spettacolo di Alessandro Sena “Play Hamlet” in cui interpreto Ofelia; “Pole Dance” scritto e diretto da Sargis Galstyan; poi ancora “A porte chiuse” di Jean Paul Sartre, e non ultimo “Il grande male” spettacolo dedicato al centenario del genocidio armeno. Mi auguro vivamente che si possa tornare quanto prima ad una sana normalità per poter rimettere in scena tutto questi spettacoli e altri ancora. Tutte, ma proprio tutte, sono state bellissime esperienze perché in ognuna delle quali mi sono sentita felice e soddisfatta

Raccontaci della tua prossima regia 

La mia prossima regia riguarda uno spettacolo teatrale di Cechov. Una commedia che vede in scena bravissimi attori di cui ho tanta stima come Enrica Pintore, Giorgio Lupano e Stefano Antonucci. E poi stiamo parlando di Cechov, uno degli scrittori più famosi per la sua raffinatezza  nell’ esprimere messaggi profondi che toccano l’anima anche attraverso una commedia così ironica... Una commedia che affronta i più svariati stati d’animo che possono affliggere un uomo intento a trovare il modo più idoneo per esporre la sua proposta di matrimonio. Finendo così per peggiorare sempre di più il suo percorso e non raggiungere mai il suo fine. Penso che una commedia è quello che ci vuole per una ripartenza che ci trova diversi da qualche anno fa e che sottilmente e, mi ripeto, in modo molto raffinato ci fa capire che a volte perdersi dietro a dettagli poco importanti ci fa perdere di vista le cose essenziali della nostra esistenza. Quando usciremo da questa emergenza ,spero presto, debutteremo a Roma e poi, speriamo, in giro per l’Italia.

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